17/02/2012
Nonostante l’allarme della Corte dei Conti lanciato ieri, il governo ha rinviato ulteriormente il ddl annunciato sull’anti-corruzione. Ad annunciarlo è il ministro della Giustizia, Paola Severino, al termine delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera: “Sul disegno di legge anticorruzione abbiamo chiesto uno spostamento molto contenuto nel tempo. Nessuno pensa debba esserci un rallentamento dei lavori. Partire qualche settimana dopo, con il piede giusto e con un testo che possa soddisfare le esigenze di completamento della materia, potrà invece far accadere il contrario”. “Bisogna studiare bene la materia - ha aggiunto il ministro - compresi i numerosissimi emendamenti presentati da tutti i partiti al testo base. Bisognerà trovare la formula giusta per introdurre i cambiamenti e l'apporto costruttivo del governo: escluso il ricorso alla decretazione”. Le modifiche tuttavia saranno solo parziali perché l’impianto del ddl in gran parte sarà questo.
A ribadire l’importanza e l’urgenza del nuovo decreto, il capogruppo dell’Idv alla Camera Massimo Donadi: “Chiediamo certezze su un tema così delicato. L’Idv vuole sapere dal governo se ha intenzione di modificare il testo ed accogliere gli emendamenti che abbiamo proposto per inasprire e rendere più efficaci le sanzioni, oppure se vuole seguire le orme del passato esecutivo e della vecchia maggioranza, contrari ad accogliere qualsiasi emendamento alla parte penale. Vogliamo anche sapere se il governo intende chiedere la calendarizzazione del provvedimento in aula in una data certa (magari entro la fine di marzo), in modo che i lavori di commissione vadano avanti celermente. Abbiamo sollevato questi temi in commissione avere risposta dal ministro Severino”.
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