17/02/2012
In tempo di crisi anche l’Unione europea stringe la cinghia. Il Parlamento europeo, nel decidere sugli orientamenti per il bilancio 2013, ha votato ieri per l'utilizzo di una sola delle due attuali sedi, Bruxelles e Strasburgo, accogliendo un emendamento proposto dall' eurodeputato della Lega Nord Claudio Morganti. La costosa staffetta tra Bruxelles e Strasburgo e' una questione molto controversa e oggetto di forti polemiche da anni.
“Il Parlamento europeo, nel decidere sugli orientamenti per il bilancio 2013, ha votato per l'utilizzo di una sola delle due attuali sedi, Bruxelles e Strasburgo, con l'obiettivo di ottenere un notevole risparmio per la collettivita"'. E' quanto ha sapere in una nota l'europarlamentare del Pdl Laura Comi, che lo definisce "un altro gesto utile nella direzione del contenimento della spesa pubblica dopo che gli stipendi degli europarlamentari sono stati fortemente ridotti".
Secondo la parlamentare, “una stima del periodico Il Duemila ha quantificato che il costo di questa transumanza, con l'allargamento dell’Ue, è cresciuto dal 2001 da 119 a 250 milioni di euro l'anno. La stessa Danimarca, che da gennaio ha assunto la presidenza Ue, aveva recentemente sollevato la questione”.
Morganti si è dichiarato "molto soddisfatto" aggiungendo: “Spero che il testo, supportato anche dalla presidenza di turno danese, arrivi al più presto all'attenzione del Consiglio e degli Stati Membri”
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