
17/02/2012
Crisi, Mussari: Banche e imprese unite da uno stesso destino
Il presidente dell'Abi: "In questa fase economica o in altre, la barca su cui viaggiano è la stessa. Questo è il presupposto"

Il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, non ha dubbi: "Non c'è un destino diverso per banche e imprese in questa fase economica o in altre. La barca su cui viaggiano è la stessa. Questo è il presupposto". Questa la risposta data dal numero uno dell'associazione a chi gli chiedeva se, nell'attuale scenario di crisi economica finanziaria, fossero le imprese a richiedere meno credito o fossero le banche a concederlo in minore misura. "In secondo luogo c'è una minore domanda e c'è rispetto a questa minore domanda una minore crescita del credito come si vede dai dati diffusi oggi dall'Abi. Questo non significa che il credito sta diminuendo ma che aumenta meno rispetto a prima".
Per quanto riguarda poi la liquidità immessa sul mercato dalla Bce, Mussari ha spiegato che "è in primo luogo utile e necessaria a far sì che le banche possano onorare le loro scadenze in un mercato totalmente chiuso. Se non ci fosse stata questa liquidità il rischio sarebbe stato di vedere ridurre il credito. Non credo che una banca non si metta a fare credito quando lo può fare. Le banche italiane vivono di credito, sarebbe un suicidio".
Infine Mussari spera che il prossimo Ltro della Bce del 29 febbraio, "sia generoso come il precedente". Sul tema della concessione di crediti da parte delle banche si è espresso anche il presidente di Piccola Industria di Confindustria, Vincenzo Boccia, il quale ha spiegato che "si potrebbe fare di più" e servirebbe "un canale di confronto serrato con le banche".
A cura di : Francesco Ruoppolo
Tags : crisi, mussari, banche imprese, bce