18/02/2012
Ruspe in azione sul lungomare di Napoli. La città si rifà il trucco, adeguando in particolare le infrastrutture di Via Caracciolo (scelta come location dopo la rinuncia di Bagnoli) alle esigenze dell'evento che ospiterà ad aprile, la prestigiosa Americàs Cup.
Prioritaria la realizzazione del cosiddetto «baffo» e l'allungamento del molo frangiflutti, intervento quest'ultimo che consentirà ai team di varare in sicurezza e in acque protette i loro Ac45.
Le modifiche, temporanee, da apportare al lungomare sono state oggetto di numerose critiche. Più alta tra tutte si è levata la voce dello scrittore Raffaele La Capria, il quale è arrivato addirittura a chiedere la rinuncia ai lavori su Via Caracciolo, sulla scia del dietrofront di Palazzo Chigi sulle Olimpiadi a Roma. Polemiche che hanno fatto il loro tempo. Ora è il momento di voltare pafina: «La città si è lasciata ogni peso alle spalle» ha detto infatti Peter Ansell, direttore delle operazioni a terra dell'Americàs Cup race management. «Il progetto più importante, relativo all'allungamento del molo frangiflutti, è appena partito - ha aggiunto Ansell - Si tratta di un grande piano da portare a termine in un lasso di tempo limitato: è per questo che è incoraggiante vedere i lavori progredire di giorno in giorno».
Soddisfatto è un eufemismo per descrivere lo stato d'animo del sindaco Luigi de Magistris: «L'Americàs Cup è l'occasione che Napoli aspettava da tempo per rilanciare la sua immagine internazionale. Sono partiti i cantieri che realizzeranno i lavori necessari ad ospitare le regate nella meravigliosa cornice del lungo mare di via Caracciolo. La città si sta preparando al meglio all'evento: c'è grande entusiasmo e la voglia di partecipazione è palpabile».