21/02/2012
“L’Iran taglierà le esportazioni di petrolio anche ad altri Paesi dell’Unione europea, se i loro atti ostili contro di noi proseguiranno”. Ad annunciarlo il viceministro del petrolio, Ahmad Qalebani, all’agenzia di stampa Mehr. Si fa dunque bollente il clima tra il regime di Ahmadinejad ed i Paesi importatori del greggio. Dopo aver minacciato di bloccare i rifornimenti negli scorsi giorni a Francia e Gran Bretagna, a finire sotto accusa sono Spagna, Grecia, Italia, Portogallo, Germania e Olanda. Il viceministro non usa giri di parole in tal senso: “Sarà bloccato l’export petrolifero”.
Se dovessero avere un seguito le parole del viceministro Qalebani, la situazione potrebbe diventare incandescente data l’importanza dell’Iran nel mercato del petrolio. Solo nell’ultimo anno, infatti, il Paese asiatico ha venduto più di 500mila barili soprattutto agli Stati dell’Unione Europea che rappresentano da soli il 20% del totale delle esportazioni. La decisione di Teheran è scaturita dopo che, il mese scorso, l’Ue ha approvato l’embargo sulle esportazioni petrolifere iraniane che entrerà a operativo nel prossimo mese di luglio. Il primo effetto si è avuto con l’ulteriore innalzamento del prezzo della benzina. Il timore che l’Iran sospenda la vendita dell’oro nero fa paura a molti.
Unione europea: contro il programma nucleare, embargo totale sul petrolio dall'Iran