
21/02/2012
Lettera di Monti e altri 11 leader all'Ue: 8 punti per rilanciare la crescita
Lettera inviata in vista del vertice Ue di marzo. Otto punti per affrontare la crisi, costruire una maggiore competitività e correggere gli squilibri macroeconomici. Non firmano Germania e Francia

I capi di Stato e di Governo di Italia, Gran Bretagna, Olanda, Estonia, Lettonia, Finlandia, Irlanda, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svezia e Polonia hanno scritto una lettera ai presidenti di Consiglio europeo, Herman van Rompuy, e Commissione europea, José Manuel Barroso, per sottoporre alla loro attenzione diverse questioni riguardanti la crescita in vista del prossimo Consiglio europeo del primo marzo.
Si tratta di un piano in otto punti per affrontare la crisi, costruire una maggiore competitività e correggere gli squilibri macroeconomici. Grandi assenti Germania e Francia.
Nel primo punto si parla di rafforzare il mercato unico europeo, soprattutto nel settore dei servizi che oggi rappresentano quasi i quattro quinti della nostra economia. Si dovrà agire urgentemente, sia a livello nazionale sia europeo, per rimuovere le restrizioni che ostacolano l'accesso e la concorrenza.
In secondo luogo aumentare gli sforzi per creare, entro il 2015, un mercato unico realmente digitale, partendo da un efficace quadro di riferimento per il copyright, mettendo a disposizione un sistema sicuro e accessibile di pagamenti internazionali on-line, creando dei meccanismi on-line di risoluzione delle controversie per le transazioni internazionali on-line e modificando il quadro europeo per la firma digitale. Infine offrire una migliore copertura in banda larga e ampliare i servizi di e-government.
Terzo punto: istituire un mercato unico per l’energia “efficiente ed efficace” entro il 2014.
Quarto: raddoppiare l’impegno nei confronti dell'innovazione creando l'Area Europea della Ricerca, garantendo l'ambiente migliore possibile per gli imprenditori e i creatori di innovazioni al fine di permettere di commercializzare le proprie idee e creare posti di lavoro.
Quinto: impegnarsi per offrire dei mercati globali aperti. Concludere degli accordi di libero scambio con India, Canada, i paesi dell'area orientale e una serie di partner dell' ASEAN. Dare nuovo impeto ai negoziati commerciali con partner strategici come il Mercosur e il Giappone. Puntare inoltre a una maggiore integrazione economica con gli Stati Uniti, con possibile accordo di libero scambio, e a rafforzare la collaborazione con la Russia.
Sesto: semplificazione e diminuzione delle regole e delle leggi europee e maggiore sostegno alle piccole imprese.
Settimo: promuovere un mercato del lavoro che offra opportunità di occupazione e favorisca livelli maggiori di partecipazione al mercato del lavoro da parte di giovani, donne e lavoratori più anziani. Creazione di un mercato del lavoro europeo più libero e integrato.
Ottavo: impegnarsi in iniziative per costruire un settore dei servizi finanziari solido, dinamico e competitivo. E aggiungono: “Le banche, e non i contribuenti, dovrebbero farsi carico dei costi dei rischi che assumono”.
A cura di : Martina Fusco
Tags : lettera, monti, eurogruppo, 8 punti, crescita, europa, crisi
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