21/02/2012
Le polemiche scaturite dalla tragedia avvenuta al largo dell’isola del Giglio, non sono destinate ad attenuarsi nel breve periodo. Se non altro perché il colosso della Concordia è ancora arenato a pochi metri dalla costa e i sub della protezione civile proseguono il loro lavoro di perlustrazione.
Al di là della cronaca nera, il timore è legato anche al futuro della società che da tempo ha in Genova la città sede del marchio. Oggi nulla appare scontato, nemmeno un addio dalla Liguria che a conti fatti procurerebbe un grave danno per l’economia regionale oltre che la perdita di centinaia di posti di lavoro. I dirigenti della società hanno in qualche modo voluto scacciare tale ipotesi apocalittica, riportando un po’ di tranquillità nell’ambiente: “Solo voci messe in giro da chi vuole colpirci, tutto falso”. Molto dipenderà dagli introiti futuri derivanti del mercato crocieristico. Costa è pronta a scommettere in un pronta ripresa della filiera. L’ottimismo riguarda in particolare lo scalo di Savona, per il quale si prevedono per il 2012 un milione di passeggeri, tanti quanti fatti registrare nel 2011.
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