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Ecco la bozza del nuovo fisco: dal 2014 sgravi per le fasce deboli - Scarica il PDF 21/02/2012

Ecco la bozza del nuovo fisco: dal 2014 sgravi per le fasce deboli - Scarica il PDF


Resa pubblica la bozza del nuovo decreto fiscale voluto dal governo Monti. Gli introiti derivanti dalla lotta all'evasione saranno destinati, dopo il pareggio di bilancio, per nuove riforme non solo strutturali


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Combattere gli evasori del fisco per recuperare quelle risorse economiche necessarie per risollevare il Paese con nuove e importanti riforme strutturali. Sembra essere questo l’obiettivo della bozza del dl presentata dal governo Monti. Diverse le novità nel testo così come i punti disattesi. Il capitolo tanto discusso sul pagamento dell’Ici da parte della Chiesa ad esempio, non è stato toccato.
A partire dal 2014 dopo il raggiungimento del pareggio di bilancio (fissato nel 2013), le risorse recuperate dalla lotta all'evasione fiscale verranno destinate a misure a favore delle fasce deboli, con “particolare riferimento all'incremento delle detrazioni fiscali per i familiari a carico”.
Novità per i commercianti poco inclini all’emissione dello scontrino: “L’Agenzia delle entrate - si legge - elabora, nell'ambito della propria attività di pianificazione degli accertamenti, liste selettive di contribuenti, i quali siano stati ripetutamente segnalati in forma non anonima all’Agenzia stessa o al Corpo della Guardia di Finanza in ordine alla violazione dell’obbligo di emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale, ovvero del documento certificativo dei corrispettivi”. Una sorta di black list, dunque, che potrebbe mettere a rischio l’attività in caso di reiterata violazione.
A decadere d’ufficio, invece, saranno le partite Iva inattive: “L’Agenzia delle Entrate sulla base dei dati e degli elementi in possesso dell’Anagrafe tributaria, individua i soggetti titolari di partita Iva che, pur obbligati, non abbiano presentato la dichiarazione di cessazione di attività e comunica agli stessi che provvederà alla cessazione d'ufficio della partita Iva”.
Inasprite le sanzioni per gli evasori scoperti a trasferire capitali nei paradisi fiscali, con multe fino al 40% (nel dettaglio, da 5% al 20% per importi fino a 10mila euro e dal 20% al 40% oltre i 10mila euro). La sanzione non potrà essere inferiore in ogni caso a 100 euro.
Modificato infine il sistema di rilevazione fiscale. Non varrà più lo spesometro per gli acquisti e i servizi ai fini Iva oltre 3mila euro per i quali torna invece l’elenco clienti e fornitori che obbliga a comunicare al fisco tutte le transazioni effettuate con l'obbligo di emissione della fattura. “L’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fine dell’imposta sul valore aggiunto per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura - si legge nella bozza - è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell'importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate. Per le sole operazioni per le quali non è previsto l'obbligo di emissione della fattura la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore ad euro 3.600, comprensivo dell'imposta sul valore aggiunto”.

 


A cura di : Pietro Giunti


Tags : Fisco, leggi, bozza, dl, governo Monti, evasione fiscale, spesometro, Iva, Agenzia entrate, Ici

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