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Bankitalia: crollano gli investimenti esteri in titoli di Stato italiani 22/02/2012

Bankitalia: crollano gli investimenti esteri in titoli di Stato italiani


I titoli di debito italiano scontano le tensioni sui debiti sovrani nell'Eurozona. Gli investitori esteri hanno effettuato disinvestimenti netti per 24,0 miliardi, determinati interamente da vendite nette di titoli di debito (23,5 miliardi)


Bankitalia: crollano gli investimenti esteri in titoli di Stato italiani

Le tensioni sui debiti sovrani nell'Eurozona nel mese di dicembre hanno determinato 23,5 miliardi di vendite nette sui titoli di debito. Lo comunica la Banca d'Italia, che ha diffuso oggi la Bilancia dei pagamenti e la posizione patrimoniale italiana sull’estero.


Nei dodici mesi terminanti in dicembre il disavanzo del conto corrente (50,6 miliardi di euro) si è ridotto rispetto al mese precedente. Il miglioramento rispetto a dicembre 2010, pari a 3,5 miliardi, è dovuto soprattutto alla riduzione dei disavanzi nei beni e nei servizi.
Nel mese di dicembre i residenti hanno effettuato disinvestimenti netti da titoli di portafoglio esteri per 10,5 miliardi. I non residenti hanno effettuato disinvestimenti netti per 24,0 miliardi, determinati interamente da vendite nette di titoli di debito (23,5 miliardi), da porre in connessione alle tensioni sui debiti sovrani dell'area dell'euro.
Nel mese di dicembre i non residenti hanno effettuato investimenti diretti in Italia per 3,2 miliardi, i residenti investimenti pari a 5,3 miliardi. Nei dodici mesi terminanti in dicembre il saldo ha registrato deflussi netti per 23,0 miliardi, in gran parte dovuti a rilevanti operazioni di rimborso o erogazione di prestiti da parte di imprese italiane verso le controllate estere.
Alla fine del terzo trimestre del 2011 la posizione patrimoniale sull'estero dell'Italia risultava passiva per 367,9 miliardi (23,6 per cento del PIL), in miglioramento rispetto al trimestre precedente, per gli effetti di valutazione delle consistenze. L'acutizzarsi da luglio della crisi del debito dell'area dell'euro ha provocato il deprezzamento dell'ingente stock di titoli di portafoglio italiani detenuti da non residenti. L'aumento del prezzo dell'oro delle riserve ha contribuito al miglioramento.

Bankitalia ha poi spiegato che “i dati finanziari non indicano una notizia negativa, ma una presa d'atto che il momento più acuto della crisi si è anche riflesso nei dati. Non c’è fuga di capitali dei residenti.
Piuttosto si conferma a dicembre ciò che i prezzi di mercato dei Titoli di Stato potevano suggerire e che si era già registrato a novembre: i disinvestimenti esteri (cioè da parte dei non residenti) da Titoli acquistati in precedenza sono stati compensati da acquisti da parte dei residenti. Più in generale, il saldo di conto corrente e' leggermente migliorato. A una discreta performance delle esportazioni si accompagnano importazioni contenute dalla modesta domanda interna".


A cura di : Martina Fusco


Tags : bankitalia, debito, titoli di stato, investitori, banca d'italia

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