22/02/2012
Nel primo semestre dell'esercizio 2011-12 (al 30 dicembre scorso) Mediobanca ha avuto un utile netto consolidato di 63 milioni di euro, in flessione del 76% rispetto all'anno precedente (262,9 milioni).
Il semestre è stato caratterizzato dall’aggravarsi della crisi della zona euro e ha risentito delle svalutazioni per 269 milioni. Tuttavia può contare sulla solidità delle attività ordinarie del gruppo, su un attento controllo dei costi e il miglioramento della qualità degli attivi creditizi.
Le perdite sulle attività finanziarie includono una rettifica sui titoli di stato greci per 114,5 milioni che li allinea a circa il 30% del valore nominale, la svalutazione sulla partecipazione RCS MediaGroup per 55,2 milioni, 37,8 milioni su realizzi, nonché 59,4 milioni di svalutazioni su azioni disponibili per la vendita, di cui 34 milioni su Delmi. Realizzata invece una plusvalenza di 43,9 milioni sulla cessione di un immobile nel principato di Monaco.
Ricavi in calo del 4% a 973 milioni di euro, per il minore contributo delle partecipazioni strategiche (da 113 a 58 milioni), mentre le attività ordinarie mostrano ricavi stabili a 901 milioni.
Il margine di interesse è migliorato del 4% a 555 milioni, grazie al comparto retail e private private banking (+15% a 362 milioni)
I proventi da negoziazione stabili sono a 113 milioni, ma in aumento nella parte finale dell’anno, mentre le commissioni scendono del 12% a 234 milioni a causa della minore attività delle imprese.
Costi operativi in riduzione del 2% a 399 milioni con le spese del personale a -5%.
In utile anche il secondo trimestre dell'esercizio a 6,6 milioni da 135,3 milioni un anno prima. Miglioramento di funding e liquidità.
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