Prestiti on line: confronta e scegli il tuo finanziamento

Quando si parla di prestiti si intende la cessione di una somma di denaro. Questa proviene da un istituto bancario che sia autorizzato a tale operazione, verso loro clienti o soggetti economici abilitati a richiederlo.

Le tipologie di prestito ovviamente, sono diverse per natura, finalità e modalità. Quella più utilizzata è relativa alla sfera personale del cliente. Il prestito personale. Quando si parla di questo tipo di prestiti, si prevede che vi sia il finanziamento di una certa somma di denaro utile ad espletare delle necessità, senza dover specificare quale sia la destinazione della somma ricevuta.

Al giorno d’oggi però, richiedere un prestito è diventato molto più semplice. Oltre ai normali istituti di credito che tutti conosciamo, è possibile anche prendere in considerazione delle vantaggiose opportunità messe a disposizione dal web. Molte sono le offerte online relative alla cessione di un prestito di qualsiasi natura e finalità. È possibile confrontare tra i migliori istituti di credito, la fattibilità dei prestiti e poi effettuare una formale richiesta. Tutto ciò potrà essere fatto solo in pochissimi minuti. Analizziamo adesso, tutti gli aspetti relativi al prestito per poi effettuare la migliore scelta tra ciò che il mercato mette a disposizione.

Come si richiede un prestito

È possibile, dopo aver valutato le proprie necessità di liquidità e aver scelto l’istituto di credito o la banca che ispira fiducia, richiedere il prestito. Ciò può essere effettuato sia presso lo sportello della banca scelta o attraverso una richiesta di prestiti online. C’è da dire che le soluzioni online stanno prendendo sempre più piede nel mercato perché, oltre a disbrigare le pratiche più velocemente, il prestito diventa anche personalizzabile.

Prima di richiedere dei prestiti però, è bene fare delle valutazioni sul contratto in generale per scegliere ciò che sarà più conveniente per soddisfare i propri bisogni. In primo luogo è bene considerare l’onerosità complessiva di questo. Per farlo è necessario servirsi di due elementi principali, di cui si è sempre e solo sentito parlare nei vari messaggi pubblicitari relativi a queste operazioni: il TAN e il TAEG.

Il TAN è il tasso di interesse annuo nominale. Viene espresso in percentuale su base annuale. Questo viene applicato al capitale finanziario che va a determinare la quota di interesse da pagare. La cifra ottenuta si somma alla quota capitale mensile, dando vita alla rata di rimborso da versare.

Il TAEG invece, è il tasso annuale effettivo globale espresso anch’esso in percentuale su base annua. Il TAEG comprende tutto ciò che sia catalogato come oneri accessori spettanti al cliente. Per cui, le spese di istruttoria o le eventuali polizze assicurative espresse sulla cifra da pagare, sono ad appannaggio del cliente e si ricomprendono su questa cifra.

Per effettuare un confronto conveniente, il TAEG è molto importante rispetto al TAN, che invece non comprende gli oneri accessori a carico del cliente. È bene ricordare durante la valutazione, che il TAEG si riduce quando aumenta dell’importo richiesto per il prestito.

Quali sono i requisiti per ottenere dei prestiti

Ovviamente meno i prestiti sono generalisti, più i requisiti variano in base a ciò che viene scelto (ad esempio se parliamo di prestiti per l’arredo, sarà necessario spendere la somma ricevuta solo per gli arredi). Però, vi sono delle linee guida fondamentali da rispettare qualora si voglia richiedere un prestito.

È bene in primo luogo, sapere che chi richiede un prestito dovrà essere maggiorenne. È possibile concedere denaro a chi lo richiede, a patto che possegga dai 18 ai 70 anni. Bisogna dimostrare di possedere un reddito, residenza italiana e avere un conto corrente bancario intestato.

Sarà poi la banca a valutare se concedere o meno il reddito. Si tratta di analisi sulle politiche di rischio ma anche l’affidabilità creditizia che il soggetto richiedente possiede. Ogni istituto bancario avrà una sua politica circa i rischi (basata sul possesso di dati statistici, chiamati credit scoring) che permetta di ridurre al minimo il rischio di insolvenza. Sul richiedente vengono fatte valutazioni circa il rapporto tra la data del rimborso ed il reddito di questo.

Infine si andranno a consultare i rapporti che vengono forniti dalla Centrale Rischi. In questo modo sarà possibile vedere se vi siano mancati pagamenti o ritardi relativi a finanziamenti richiesti in precedenza. Quando la Centrale Rischi rivela problemi di questo tipo, i prestiti da richiedere diminuiscono ma se si è in possesso di una busta paga, sarà possibile accedere alla cessione del quinto, anche se in questo caso i tassi di rimborso saranno più elevati rispetto ad altri finanziamenti.

Ricordiamo che è possibile richiedere prestiti anche quando si sta pagando un altro finanziamento. Sarà l’istituto finanziario a valutare la situazione e a prendere gli eventuali provvedimenti in merito.

Mancato pagamento di una rata del prestito

Il rimborso delle rate del finanziamento dovranno avvenire sempre a scadenza puntuale. Quando si verifica il mancato pagamento di una rata, l’istituto di credito potrà decidere di terminare il contratto prendendo una decisione unilaterale. Al cliente quindi, spetterà il pagamento delle spese bancarie, compresi gli oneri sostenuti dalla banca per recuperare il denaro, aggiungendo a questa una penale eventuale.

In questo caso il cliente può essere segnalato come cattivo pagatore presso la Centrale Rischi. In questo modo la sua situazione creditizia potrà peggiorare e a fronte di questo ottenere altri finanziamenti potrebbe essere difficile.

Recessione dal contratto di finanziamento

Questa operazione è possibile grazie alla normativa sul credito al consumo. Il cliente ha diritto alla recessione dal contratto entro quattordici giorni dopo la stipula di questo. Non sarà necessario fornire alcuna motivazione, basterà inviare una raccomandata a/r all’istituto di credito interessato. Qualora il credito sia stato già erogato, il cliente avrà a disposizione trenta giorni per restituire sia il capitale che gli interessi maturati sulla cifra, comprese le eventuali tasse. In questo caso però, non sarà possibile applicare penali a suo carico. Il diritto di recesso vale anche per tutti i contratti relativi a servizi accessori collegati al prestito richiesto.