03/10/2011
Pensioni: Inps, in calo i nuovi pensionamenti nei primi 8 mesi dell'anno
Il flusso è diminuito del 19,3 per cento, passando da 257.940 a 208.134. Il risultato è stato reso possibile dai nuovi requisiti per le pensioni di anzianità, ovvero dall'introduzione della quota e delle "finestre mobili"
La riforma del sistema pensionistico è avvertita da piu’ parti come una scelta ineluttabile. Lasciati fuori dal menu delle due manovre estive i ritocchi di maggiore impatto dal punto di vista strutturale, il pressing per mettere mano alle pensioni è diventato asfissiante nelle ultime settimane. Prima la Bce, con una lettera inviata a Palazzo Chigi due mesi fa e resa nota in questi giorni dal Corriere della Sera, poi il premier Silvio Berlusconi, che ha invocato l’intervento dell’Unione europea e sta cercando in tutti i modi di incassare il via libera della Lega alla riforma, hanno riportato il tema al centro del dibattito. Ulteriori interventi in materia di previdenza, considerato il peso delle pensioni tra le voci della spesa pubblica, sono ritenuti fondamentali per far imboccare al bilancio dello Stato un percorso virtuoso di riduzione del debito.
Intanto, nel bel mezzo del confronto, alcuni dati Inps sui pensionamenti dei primi otto mesi dell’anno testimoniano l’efficacia delle regole entrate in vigore nel 2010. Grazie ai nuovi requisiti per le pensioni di anzianità, ovvero all’introduzione della quota e delle “finestre mobili”, il flusso dei pensionamenti è calato del 19,3% rispetto ai primi mesi dello scorso anno, passando da 257.940 a 208.134.
Dall’inizio del 2011, l’età minima per la pensione di anzianità è salita da 59 a 60 anni con 36 anni di contributi, la cosiddetta “quota 96”. Per gli autonomi è invece scattata “quota 97”, con l’età della pensione arrivata a 61 anni. Il meccanismo della “finestra mobile” ha poi portato ad un rinvio del pensionamento di 13 mesi per i dipendenti e di 18 mesi per gli autonomi. Il combinato disposto di queste due misure ha provocato una flessione sia dei pensionamenti di vecchiaia, passati dai 115.812 dei primi 8 mesi del 2010 a 87.894 dello stesso periodo di quest’anno, che di quelli di anzianità, con un numero di pensioni accertate sceso da 142.128 a 120.240.
L’entità del calo è andata oltre le stesse previsioni dell’Inps, che aveva stimato una diminuzione che portasse i pensionamenti non al di sotto delle 226.692 unità nel periodo preso in considerazione.
Soddisfatto il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua (foto) dei risultati fin qui ottenuti. Il numero uno dell’istituto sottolinea l’efficacia delle riforme fatte, proiettandosi con fiducia ai prossimi anni, quando entreranno in vigore misure come l’aggancio delle pensioni alle aspettative di vita o la stretta sulle pensioni di anzianità con 40 anni di contributi: “Il percorso riformatore può ancora proseguire tenendo conto però che il sistema della previdenza è strettamente connesso con gli equilibri del mercato del lavoro e del nostro sistema di welfare. In quella prospettiva una riflessione sui pensionamenti anticipati credo debba essere fatta”.
A cura di : Francesco Ruoppolo
Fonte : Redazione OIPA Magazine
Tags :
pensioni, riforma pensioni, Inps, Bce, quota, finestre mobili, Mastrapasqua
Vedi anche :
Pensioni e liberalizzazioni, le richieste della Bce al governo
Tagli ministeri, allo Sviluppo 2,3 miliardi in meno. Pensioni, Bossi chiude alla riforma
Riforma pensioni, spunta il sistema contributivo per tutti tra le ipotesi