
Ecco la nuova squadra del nuovo presidente del Consiglio, Mario Monti. Dodici ministri ai quali ne vanno aggiunti altri cinque senza portafoglio. Tutti tecnici, nessun politico. Proviamo a tracciare un breve identikit per ciascuno di loro, sottolineandone le esperienze professionali principali.
Mario Monti (Economia) - Il premier manterrà la delega all’Economia e alle Finanze.
Corrado Passera (Sviluppo e Infrastrutture) - Laurea alla Bocconi, direttore generale di Arnoldo Mondadori Editori e successivamente del Gruppo Editoriale Espresso, è stato amministratore delegato di Poste italiane ed è tuttora amministratore delegato di Intesa Sanpaolo che ha condotto alla fusione.

Giampaolo Di Paola (Difesa) - Ammiraglio, capo del Comitato militare della Nato ed ex Capo di Stato maggiore della Difesa, è nato a Torre Annunziata (Na) nel 1944.
Anna Maria Cancellieri (Interno) - Commissario straordinario di Bologna, Parma, Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania e Genova. È stata in passato sub commissario a Milano e commissario del teatro Bellini di Catania. Il neoministro succede a Roberto Maroni.
Paola Severino (Giustizia) - Avvocato e vicerettore dell’Università Luiss “Guido Carli”. Napoletana, penalista apprezzata e conosciuta nell’ambiente. Dal 1997 al 2001 è stata vicepresidente del Consiglio della magistratura militare (prima volta nella storia).
Giulio Terzi di Sant'Agata (Esteri) - Laureato in Giurisprudenza, specializzato in diritto internazionale. Ambasciatore a Washington dall'ottobre 2009, ha ricoperto diversi incarichi di rilievo istituzionale.
Elsa Fornero (Welfare) - Il neo ministro (con delega alle Pari Opportunità) è docente ordinario di Economia e Politica presso l’università di Torino ed è vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo.
Francesco Profumo (Istruzione, Università e Ricerca) - Presidente del Cnr, Rettore del politecnico di Torino e presidente del consiglio di amministrazione, laureato in ingegneria elettronica. È membro del cda di Fidia Spa, di Telecom e di Pirelli.
Lorenzo Ornaghi (Beni Culturali) - Rettore dell’università Cattolica del Sacro Cuore, docente di Scienze Politiche. È stato membro del cda del quotidiano cattolico Avvenire ed è direttore della rivista “Vita e Pensiero”. Nel 2005 ha ricevuto una laurea honoris causa in Giurisprudenza. Una curiosità: l’annuncio della sua nomina è stato fatto da un suo studente su Twitter al termine della lezione.
Renato Balduzzi (Salute) - Presidente dell’Agenas dal 2007, costituzionalista, esperto di diritto sanitario, è stato Capo ufficio legislativo del ministro della Salute Bindi con la quale ha lavorato alla stesura della “riforma ter” della sanità del 1999.
Mario Catania (Politiche Agricole e Forestali) - Proviene proprio dal Mipaaf dove ha ricoperto il ruolo di capo Dipartimento delle politiche agricole e internazionali. Laureato in giurisprudenza, vanta un lungo curriculum nella pubblica amministrazione, con una lunga esperienza a Bruxelles come esperto di agricoltura nella Rappresentanza. Dal 1988 è dirigente.
Corrado Clini (Ambiente) - Negoziatore climatico per l’Italia in campo internazionale, attuale direttore generale del dicastero di via Cristoforo Colombo. Ha avuto un ruolo fondamentale nel G8 tenutosi in Italia nel 2009. È stato presidente della Global Bioenergy partnership.
Ministri senza portafoglio - Enzo Moavero Milanesi (Affari Europei), Piero Gnudi (Turismo e Sport), Fabrizio Barca (Coesione territoriale), Piero Giarda (Rapporto con il Parlamento), Andrea Riccardi (Cooperazione internazionale).
Infine il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha proposto e ottenuto dal nuovo Consiglio dei ministri, la nomina di Antonio Catricalà, attuale presidente dell’Antitrust, a sottosegretario della Presidenza del Consiglio.
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