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14/02/2012

Credito al consumo: più trasparenza e professionalità grazie all’OAM?


L'Organismo e' stato costituito lo scorso dicembre e ad esso hanno aderito come soci fondatori Abi, Assofin, Assilea, Assifact, Ufi, Fenafi, Afin, Fiaip, Assomea, Fimec e Assoprofessional


Credito al consumo: più trasparenza e professionalità grazie all’OAM?

Il Decreto Legislativo n. 141/2010, attuativo della Direttiva comunitaria n. 48/2008, ha riformato la disciplina del credito al consumo, prevedendo per i mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria requisiti di accesso alla professione più elevati, nonché l'istituzione di un nuovo elenco in luogo dell’albo tenuto dalla Banca d'Italia.
L'Organismo e' stato costituito (in forma di associazione non riconosciuta) lo scorso dicembre e ad esso hanno aderito come soci fondatori Abi, Assofin, Assilea, Assifact, Ufi, Fenafi, Afin, Fiaip, Assomea, Fimec e Assoprofessional. Al comitato di gestione dell'OAM (composto da cinque membri nominati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, su indicazione della Banca d'Italia) partecipano il presidente Maurizio Manetti, Andrea Ciani, Michele Faldella, Vittorio Francoli e Ranieri Razzante.
Obiettivo della riforma è, dunque, quello di innalzare il livello di professionalità e di trasparenza dell’intero comparto; per questo motivo all' Organismo Agenti e Mediatori sono demandati compiti di formazione e di vigilanza, nonché poteri ispettivi e sanzionatori (richiamo scritto, sospensione, cancellazione) in presenza di violazioni delle disposizioni concernenti i requisiti di iscrizione e le norme di settore. L’OAM (sottoposto per legge alla vigilanza di Bankitalia) ha inoltre funzioni di tenuta degli elenchi (iscrizioni, aggiornamenti, cancellazioni su richiesta), poteri di controllo sugli iscritti, poteri informativi (richiesta di dati e notizie), di accertamento e di intervento.  

Il primo tavolo tecnico  dell’ Organismo si è tenuto il mese scorso e molteplici sono stati gli argomenti all’ordine del giorno; si è, difatti, discusso delle iscrizioni nel nuovo elenco per tutti coloro che "trasmigrano" dai vecchi albi. Secondo le ultime voci, pare che le iscrizioni all’OAM dovrebbero aprirsi già dal primo aprile, ma sin dal mese prossimo saranno fornite indicazioni sull'iter da seguire. Sarà inoltre previsto un accesso “facilitato” per chi dimostrerà di possedere determinati requisiti di anzianità.
Novità sui costi di iscrizione: sembra che le società di mediazione creditizia e le agenzie in attività finanziaria saranno soggette ad una quota che va dai 500 ai 1000 euro. Diventerà, inoltre, obbligatoria una polizza, ma su questa mancano ancora indicazioni precise.
Bisognerà, dunque, attendere qualche mese affinché l’Organismo possa davvero  entrare nel pieno delle sue funzioni, ma gli obiettivi della riforma sono sin da adesso ben chiari e precisi: professionalità e formazione per i mediatori creditizi e per gli agenti in attività finanziaria, superando la vecchia impostazione che prevedeva un facile accesso alla professione ed una vigilanza molto limitata della Banca d`Italia. 

A cura di : Avv. Raffaella Raffaele

Fonte : Redazione OIPA Magazine

Tags : credito al consumo, oam, organismo agenti mediatori, avvocato raffaele, credito



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