21/02/2012
Fisco, Rete Comuni per dare la caccia a chi evade
Parte da Milano un'iniziativa nata dal patto tra Entrate, Comune e Guardia di Finanza per condividere strategie e strumenti nell'azione di contrasto all'evasione fiscale
I blitz degli ispettori del Fisco rappresentano il volto più spettacolare e d'impatto della lotta al malcostume dell'evasione fiscale. Ma il fenomeno va combattuto anche e soprattutto con altre armi, con la condivisione di esperienze. Facendo sistema. Attraverso la creazione di reti. Seguendo questa filosofia, nasce in questi giorni a Milano Rete Comuni, un'iniziativa basata sull'esigenza di condividere strategie e strumenti di contrasto all'evasione fiscale e tributaria tra i diversi enti locali lombardi. Il progetto è stato ideato da Anci Lombardia.
"ReteComuni rappresenta un ampliamento, su scala regionale e nazionale, di quanto già realizzato con il patto fra Agenzia delle Entrate, Comune di Milano e Guardia di Finanza sottoscritto nel dicembre scorso", spiega l'assessore al Bilancio Bruno Tabacci.
Un accordo che ha reso possibile contrastare "più efficacemente evasione ed elusione grazie all'incrocio delle informazioni in possesso delle banche dati dei tre enti. La nuova convenzione permette, attraverso una ulteriore condivisione e incrocio di dati, di far luce su situazioni e stili di vita non coerenti con quanto dichiarato, con l'obiettivo di far emergere una rinnovata cultura della legalità e del senso civico". La partecipazione alla Rete è aperta a tutte le pubbliche Amministrazioni previa sottoscrizione di un apposito accordo.
La sinergia tra istituzioni si basa su delle regole raccolte in un vademecum di oltre 15 pagine presentato a Palazzo Marino insieme all'iniziativa. E' stato redatto dai dipendenti comunali e dell'Agenzia delle Entrate della Lombardia e anche dalle Anci regionali.
Di particolare interesse è la parte finale del testo, dedicata ad approfondimenti sul tema delle notifiche degli atti tributari. Nel capitolo dedicato alle tipologie di accertamento spicca il cosiddetto "accertamento sintetico", ottenuto cioè operando un confronto tra il tenore di vita del contribuente e il reddito dichiarato. Un sistema che ha dato vita al cosiddetto metodo Cortina, dove l'accertamento era finalizzato proprio a collegare il bene non tanto all'intestatario ma a chi ne fa uso, perché è colui che cerca di sfuggire ai controlli.
A cura di : Francesco Ruoppolo
Fonte : Redazione OIPA Magazine
Tags :
lotta evasione fiscale, rete comuni, comune milano, guardia finanza
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